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Diventare mamma
Diventare mamma

Diventare mamma e l'assistenza prenatale, consigli utili.

Uno dei fattori fondamentali per un parto sereno e felice è avere la garanzia di un buona assistenza prenatale, quell'assistenza in grado di rassicurarvi sulle vostre condizioni di salute e sulla salute del vostro bambino, in modo tale che possa iniziare la sua esistenza nel migliore dei modi. L'attenzione che vi verrà data dai professionisti e dai dottori non potrà mai essere equiparabile all'attenzione che una mamma può dedicare a sè stessa durante la sua gravidanza. Questo ovviamente include numerosi elementi, come la capacità di saper controllare e dominare quello che è lo stress esercitato dalla vita di tutti i giorni, e riuscire nonostante ciò ad avere una buona interazione con il vostro corpo.

Prima del compimento del sesto mese di gravidanza non è particolarmente consigliabile né necessario frequentare corsi specifici, ma può sicuramente essere utile cominciare a valutare le diverse tipologie di corsi disponibili e magari iniziare a praticare alcuni esercizi con un po' di anticipo. Visto che l'intero settore dell'assistenza prenatale è relativamente recente, in quanto si è sviluppato in maniera abbastanza frammentaria a partire dallo scorso secolo, non è semplice individuare con assoluta certezza gli elementi validi e applicabili a tutte le donne, quali sono sicuramente da sconsigliare per le donne ad elevato rischio, oppure quali possono essere scartati a priori.

Esistono numerosi esami che possono contribuire ad una maggiore tranquillità durante il periodo di gravidanza, soprattutto quando si è in presenza di situazioni un po' particolari. Tra quelli più eseguiti possiamo citare quelli che rientrano sotto la categoria di “diagnosi prenatale” come ad esempio l'amniocentesi, la villocentesi o la translucenza nucale.

Esistono poi gli esami di routine e le visite di controllo standard. Non di rado succede di dover attendere molto quando bisogna fare visite di controllo ambulatoriali, per poi magari vedere il dottore solo per pochi minuti, il che è decisamente irritante. Il consiglio è quello di andare a queste visite con un'amica, oppure portarsi dietro un buon libro che possa evitare di spazientirsi eccessivamente.

Ci sono donne invece che preferiscono affrontare queste visite in presenza del loro compagno, anche se c'è da dire che non tutti i centri ambulatoriali favoriscono la presenza della componente maschile della coppia in questi casi: i futuri padri non di rado vengono lasciati in sala d'attesa.

Se ritenete importante coinvolgere il vostro compagno, e desiderate che il medico possa parlare di entrambi, insistete maniera cortese per soddisfare questo vostro desiderio. È sempre meglio pensare in anticipo a ciò che si desidera chiedere o che magari desta qualche preoccupazione. Un buon consiglio potrebbe essere quello di segnarsi le domande in modo da non dimenticarle… per poi andare in preda all'agitazione. Se avete qualche esigenza o richiesta particolare per quanto riguarda il vostro parto, chiedete al medico di appuntare il tutto nella vostra scheda personale.


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